I BORGHI D’ITALIA DA NON PERDERE

L’Italia nasconde autentici gioielli, più o meno noti al grande pubblico: i borghi storici. Si tratta di destinazioni tutte diverse e tutte ugualmente splendide, assolutamente da scoprire o riscoprire, anche in giornata.

10-1 I borghi d'Italia da non perdere

Il tema del turismo sostenibile e di prossimità è sempre più di attualità, in particolare in questo momento in cui gli spostamenti verso le mete esotiche sono impossibili o sconsigliati.

I borghi storici sono un incredibile patrimonio, in via di valorizzazione da qualche anno a questa parte. Non sono solo ula meta di una rapida visita, ma offrono anche gastronomia, alloggio in sistemazioni tipiche, degustazioni, attività di scoperta del territorio e delle tradizioni locali.

Ecco quindi la nostra selezione dei borghi “imperdibili”, da Nord a Sud, che suggeriamo assolutamente di visitare, in giornata, o con una gita di qualche giorno, magari per combinarne più di uno.

Questi sono alcuni dei borghi di cui ci siamo innamorati, ovviamente la lista potrebbe essere molto più lunga!

Vipiteno, Trentino Alto Adige

1-1 I borghi d'Italia da non perdere

Nascosto tra le valli dell’Alto Adige, nello scenario mozzafiato delle Dolomiti, la cittadina più settentrionale d’Italia sembra più austriaca che italiana.

Ricca di cultura, storia e fascino alpino, offre qualcosa per tutti, dallo shopping di prodotti locali lungo la suggestiva strada principale adornata da palazzi rinascimentali e case a schiera dai colori vivaci, alle meravigliose passeggiate e alle fantastiche piste da sci nei dintorni.

Vipiteno è classificato come uno dei borghi più belli d’Italia. La strada principale della città, via Città Nuova, affascina con le sue facciate rinascimentali che si colorano di fiori in primavera ed in estate e con una perfetta unità architettonica, che pone questo luogo fuori dal tempo.

Sankt Magdalena, Trentino Alto Adige

2-1 I borghi d'Italia da non perdere

Santa Maddalena è un idilliaco gruppo di antiche case in legno e uno dei luoghi più iconici di tutte le Dolomiti.

Immerso nel verde dei prati alpini della Val di Funes, il piccolo borgo di montagna vanta magnifici panorami sulle cime circostanti e offre meravigliose possibilità di escursioni.

Secondo una leggenda, la Chiesa di Santa Maddalena è il luogo in cui l’immagine miracolosa di Santa Maddalena fu portata dal fiume Fopal. Questa chiesa, con ovviamente il massiccio delle Odle sullo sfondo, è uno degli scorci fotografici più apprezzati e fotografati delle Dolomiti.

Orta San Giulio, Piemonte

3-1 I borghi d'Italia da non perdere

Con i suoi vicoli pittoreschi, le graziose piazze porticate e le antiche facciate dipinte in colori pastello, Orta San Giulio è una dei borghi lacustri lacustri più belli d’Italia.

Si estende lungo le sponde orientali del Lago di Orta, con una vasta area pedonale che si affaccia sulla magica Isola San Giulio, una minuscola isola circondata da notevoli edifici ecclesiastici, nel bel mezzo del piccolo lago.

Meno caotico del vicino Lago Maggiore, Orta San Giulio è un incantevole borgo incastonato su un’isola, appena sfiorato dai turisti. Il vicino Sacro Monte, luogo di pellegrinaggio composto da nove edifici religiosi, si è guadagnato un posto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Orta San Giulio è stata a lungo una delle preferite dagli scrittori ed è stata una tappa popolare del Grand Tour grazie alla bellezza incontaminata delle sue strade.

Borghetto sul Micio, Veneto

4-1 I borghi d'Italia da non perdere

Con la sua manciata di case e mulini ad acqua che sembrano galleggiare sul fiume Mincio, Borghetto sul Mincio è un luogo incredibilmente pittoresco. Situato in provincia di Verona, a pochi chilometri a sud del Lago di Garda, il piccolo borgo fortificato attira i visitatori con la sua atmosfera romantica e i famosi tortellini fatti a mano, meglio conosciuti come “nodi d’amore”, serviti nei tanti accoglienti ristoranti che punteggiano il lungofiume.

Al confine fra Lombardia e Veneto, Borghetto sul Mincio fu un tempo punto strategico di guado dell’omonimo fiume e deve il suo fascino all’armonico rapporto tra storia e natura. E’ veramente  suggestivo perdersi nelle viuzze, ammirare gli antichi mulini sull’acqua, le casette caratteristiche oggi riconvertite a strutture ricettive e negozi di artigianato, i ristoranti e le trattorie che propongono piatti tipici. Borghetto è una delle mete più visitate in Veneto tra quelle del” Club dei Borghi più Belli d’Italia “.

Tellaro, Liguria

5-1 I borghi d'Italia da non perdere

Arroccato su una scogliera, Tellaro è un bellissimo villaggio di pescatori lungo il Golfo dei Poeti.

Meta di molti artisti italiani e stranieri, situato nel comune di Lerici, Tellaro è un antico e suggestivo borgo marinaro di origine etrusca che si affaccia sulla sponda orientale del Golfo dei Poeti, con il suo dedalo intricato di strette stradine. Passeggiare per le strade di questo pittoresco villaggio è un’esperienza indimenticabile.

Tellaro è arroccato su una penisola rocciosa digradante verso il mare. All’estremità del paese si trova l’antica chiesa dedicata a San Giorgio, risalente alla seconda metà del Cinquecento e che domina la piazza circondata da case una raccolta dell’antica città murata.

Tellaro è anche sede di una leggenda piuttosto strana: il folklore locale afferma che il villaggio fu salvato da un polpo gigante che salvò i residenti da un attacco dei pirati salendo sul campanile della chiesa per suonare le campane.

Pitigliano, Toscana

6-1 I borghi d'Italia da non perdere

Pitigliano gode di una posizione spettacolare su un promontorio roccioso di origine vulcanica, delimitato da lussureggianti vallate, nella Maremma Toscana meridionale.

Soprannominata la piccola Gerusalemme, un tempo ospitava una grande comunità ebraica che vi si stabilì nel XVI secolo. Anche se gli ebrei di Pitigliano sono quasi tutti scomparsi, si può ancora visitare il vecchio ghetto ebraico, che comprende una sinagoga restaurata, forni per il pane tradizionali e un piccolo museo. Da vedere anche Palazzo Orsini, una fortezza del XIV secolo che ospita una collezione di reperti storici, e le Vie Cave, un percorso a piedi lungo una serie di grotte etrusche.

Nonostante il suo uniforme aspetto medievale, fatto di case strette scolpite nel tufo, Pitigliano è un vero e proprio caleidoscopio architettonico, che rivela strati su strati di storia: le enigmatiche grotte etrusche, un acquedotto mediceo, tortuose scale in pietra, splendide chiese risalenti indietro al Medioevo e l’affascinante e labirintico ghetto ebraico.

Monteriggioni, Toscana

7-1 I borghi d'Italia da non perdere

Circondato da spesse mura del XIII secolo e imponenti torri, Monteriggioni trasporta i viaggiatori in pieno medio evo. Questo villaggio fortificato si trova su una dolce collina a soli 20 km da Siena affascina con la sua intatta architettura secolare, l’atmosfera magica e gli splendidi panorami sulla campagna toscana.

Il castello fu costruito dai senesi tra il 1213 e il 1219 a scopo difensivo: la sua posizione strategica in cima ad un colle che domina la via Cassia consentì al castello di controllare le città della Val d’Elsa e di Staggia e di fronteggiare eventuali eserciti in avvicinamento a Siena .

L’attuale struttura del borgo è sostanzialmente quella originaria, le uniche modifiche subite risalgono al XVI secolo quando le torri furono abbassate e un po’ di terra accumulata alla base delle mura.

Spello, Umbria

8-1 I borghi d'Italia da non perdere

Scappa dalla folla di Assisi con una visita a uno dei borghi più belli dell’Umbria.

Spello è a soli 15 minuti di auto da Assisi, ma esplorando le sue mura romane ben conservate e le sue chiese tranquille sembra di trovarsi in un luogo lontano sia nel tempo che nella distanza. Il suo significativo patrimonio ambientale, culturale e artistico ha fatto entrare Spello a pieno titolo nel club de “I Borghi più belli d’Italia”.

L’antico centro abitato di origine umbra, “Hispellum” del I secolo aC, fu un importante centro romano. Vi sono importanti e imponenti testimonianze del periodo romano che convive magnificamente con l’attuale aspetto urbano medievale. Spello è anche nota per un evento culturale unico chiamato Le Infiorate, un festival di tarda primavera in cui vengono disposti murales fatti di petali di fiori per le strade e le piazze della città.

Sovana, Toscana

9-1 I borghi d'Italia da non perdere

Incredibilmente pittoresco e perfettamente conservato, è facile innamorarsi del fascino romantico di Sovana.

Sebbene sia composto da poco più di una singola strada, questo villaggio toscano in Maremma, lontano dai sentieri battuti, è un vera e proprio museo di architettura a cielo aperto. Le antiche case in arenaria, i notevoli monumenti storici, le chiese romaniche piene di tesori d’arte e le favolose tombe etrusche ne fanno un luogo unico.

Sovana è oggi elencato come uno dei ‘Borghi più belli d’Italia’ ed è sicuramente uno dei villaggi più belli della Toscana meridionale.

Civita Bagnoreggio, Lazio

10-1 I borghi d'Italia da non perdere

Una visita a Civita di Bagnoregio, remoto villaggio collinare di soli 11 abitanti riporta i viaggiatori indietro nel tempo, in pieno medio evo.

Soprannominata “il paese che muore”, a causa della continua erosione delle rocce tufacee sulle quali è costruita, questa cittadella a metà strada tra Orvieto e il Lago di Bolsena ha origini etrusche e medievali.

Il suggestivo borgo è costruito in posizione precaria in cima a una collina di tufo vulcanico, ed è raggiungibile solo attraversando uno stretto ponte pedonale. Civita Bagnoregio colpisce e affascina con le sue pittoresche strade acciottolate, i passaggi in pietra e le antiche case addobbate con vasi di fiori che sembrano uscite da una fiaba.

Sospesa nel tempo e nello spazio, Civita di Bagnoregio è senza dubbio uno dei borghi italiani più belli e caratteristici. Dalla sommità della collina di tufo su cui è costruito si può godere di una delle più belle viste dell’intero Lazio.

Corricella, Campania

11-1 I borghi d'Italia da non perdere

Procida è l’isola più piccola del Golfo di Napoli e i visitatori spesso la aggirano nella fretta di visitare le vicine Capri e Ischia. Ma chi preferisce le mete fuori dai sentieri battuti e senza folla troverà a Procida un vero tesoro.

Caratteristica, bella e romantica, Marina Corricella è il borgo più antico di Procida. Disposto ad anfiteatro sul mare e circondato dall reti adagiate sulla darsena, questo piccolo villaggio di pescatori è un luogo tranquillo e con un incredibile fascino. L’odore del mare, i vicoli, l’architettura unica, l’assenza di automobili e sopratutto i colori pastello delle case fanno di Corricella un posto unico.

Il multicolore villaggio di pescatori ricorda un acquerello, con i suoi graziosi edifici cubici in tonalità pastello sbiancate dal sole che precipitano verso il mare cobalto. Corricella è di gran lunga uno dei luoghi più colorati d’Italia, e dove meglio si conservano le atmosfere del secolo scorso. Non c’è da meravigliarsi che sia stato l’ambientazione di film memorabili come Il Postino o Il talento di Mr. Ripley.

Castelmezzano, Basilicata

12-1 I borghi d'Italia da non perdere

Solo 815 persone vivono in questo borgo, nominato come uno dei “migliori posti al mondo di cui non hai mai sentito parlare”. Le case e gli edifici sono incastonati nel fianco della montagna rocciosa offrendo panorami mozzafiato e in molte di esse è necessario passare attraverso un tunnel scavato nella roccia per poter entrare.

Castelmezzano si trova a ridosso del paese di Pietrapertosa, all’interno del Parco Regionale di Gallipoli Cognato e delle Dolomiti Lucane, a sud-est di Potenza. E’ uno dei paesi più alti della Basilicata, con grappoli di case arroccate precariamente sulle sue strette cenge che calano vertiginosamente nel gola sottostante.

Il borgo offre panorami molto suggestivi ed è ricco di storia e tradizione. Uno dei suoi coloratissimi festival, il “matrimonio degli alberi” si svolge a settembre e attira tutti gli abitanti dei villaggi circostanti.

Locorotondo, Puglia

13-1 I borghi d'Italia da non perdere

Locorotondo è una delle città più belle della Puglia, con il candido centro storico orgogliosamente conservato, un’atmosfera calma e rilassata e splendide viste sulla campagna circostante.

Le sue pareti bianche e luminose e la posizione panoramica ricordano Ostuni, la Città Bianca, ma la sua posizione, al centro della Valle d’Itria, invita a ulteriori confronti con la vicina Alberobello, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Impossibile non scattare decine di foto ai gerani rosa e rossi che fuoriescono dalle fioriere appoggiate ai muri imbiancati.

Imperdibili una degustazione dell’ottimo vino bianco della zona e una grigliata di carne all’aperto nel vicino borgo di Cisternino.

Otranto, Puglia

14-1 I borghi d'Italia da non perdere

Otranto si trova nel punto più orientale d’Italia ed è sicuramente uno dei borghi più affascinanti della Puglia. L’imponente castello, le spesse mura perimetrali e le robuste torri (costruite dopo la liberazione della città dai Turchi alla fine del XV secolo) dominano gran parte della città, lasciando fuori solo un piccolo porto, una serie di passeggiate fronte mare con ottimi ristoranti di pesce, la bellissima spiaggia di sabbia bianca e le acque turchesi che circondano la città.

La deliziosa cattedrale romanica, risalente al 1088 e che vanta un incredibile mosaico pavimentale del XII secolo, tra i più grandi al mondo, e una misteriosa collezione di ossa di martiri uccisi nel massacro turco del XV secolo, è assolutamente da non perdere.

Noto, Sicilia

15 I borghi d'Italia da non perdere

Noto è l’apoteosi dell’urbanistica e dell’architettura tardo barocca.

Completamente distrutta dal terribile terremoto del 1693, è stata ricostruita ex novo in un nuovo sito, a circa 10 km dal sito originale, di cui si poossono ancora visitare le rovine. Sotto la supervisione del duca di Camastra, braccio destro del viceré spagnolo, tre architetti, Labisi, Sinatra e Gagliardi, si misero al lavoro, con l’obiettivo di creare una nuova città basata fermamente sugli ideali barocchi.

Il principale materiale da costruzione utilizzato è il calcare locale, una pietra che sembra assorbire i raggi del sole e trasformarli in mille sfumature color miele. L’effetto al tramonto è fantastico.

Marzamemi, Sicilia

16 I borghi d'Italia da non perdere

Villaggio di pescatori siciliano dal sapore esotico, Marzamemi ruota attorno ad un’antica tonnara costruita dagli arabi intorno al 1000 d.C.

Situato sulla punta più meridionale dell’isola, il borgo è un agglomerato di vecchie case di pescatori e fatiscenti case di pietra arenaria dal tetto basso, con strade strette di ciottoli e piazze soleggiate che si aprono sul mare blu brillante.

Il centro storico del paese, la maggior parte dei quali risale all’arrivo del Principe di Villadorata alla metà del XVIII secolo, è situato su un piccolo promontorio e si articola intorno alla pittoresca Piazza Regina Margherita.

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